Saxo Bank e le sue 10 “Outrageous Predictions” per il 2012

Zollikon - Saxo Bank ha presentato oggi le sue “Outrageous Predictions” annuali. Tra gli eventi improbabili predetti dalla Banca vi sono la recessione dell’Australia, l’obbligo di nazionalizzazione per 50 banche in base al quadro normativo e a Basilea III e il crollo delle azioni Apple del 50 percento rispetto al loro valore massimo del 2011.

Con queste folli profezie, Saxo Bank prende in considerazione eventi che sono inverosimili, ma che al contempo potrebbero essere più probabili di quanto il mercato possa pensare. Le profezie non vanno viste come previsioni, ma è importante che gli investitori considerino anche eventi dalle
probabilità poco riconosciute. Il verificarsi di uno di questi eventi avrebbe un impatto significativo sui mercati.

Le “Outrageous Predictions” di Saxo Bank per il 2012:

1. I titoli di Apple Inc crollano del 50 percento rispetto al valore massimo del 2011
Nel 2012, i prodotti più innovativi di Apple, iPhone e iPad, dovranno affrontare la concorrenza di Google, Amazon, Microsoft/Nokia e Samsung. Apple non sarà in grado di mantenere la sua quota di mercato del 55 percento (tre volte superiore a quella di Android) e del 66 percento su iOS e IPad.

2. L’UE ha annunciato festività prolungate per le banche nel 2012
Le modifiche apportate al Trattato UE di dicembre si sono rivelate insufficienti a risolvere le necessità delle risorse finanziarie UE, soprattutto in Italia, e la crisi del debito UE si riacutizzerà entro la metà dell’anno. Per tutta risposta, il crollo del mercato azionario, che ha registrato in poco tempo un calo del 25 percento, ha spinto i politici europei a prolungare le festività e a chiudere tutte le Borse e le banche europee per una ettimana o più.

3. Un candidato del tutto inaspettato nella corsa alla Casa Bianca
Nel 1992, il miliardario texano Ross Perot, approfittando della crisi economica e del sentimento di disaffezione degli americani nei confronti della classe politica, è riuscito a strappare il 18,9 percento del voto popolare. Questo triennio di presidenza di Obama è stato caratterizzato da pochi cambiamenti e da un’ulteriore disillusione diffusa nei confronti dell’intero sistema politico americano, creando così le condizioni adatte per l’entrata in gioco di un terzo candidato. Una persona con un solido programma di reale cambiamento si getta nella mischia all’inizio del 2012 e
conquista la presidenza a novembre in una delle più importanti elezioni della storia americana, totalizzando il 38 percento del voto popolare.

4. L’Australia entra in recessione
Gli effetti del rallentamento del promettente gigante asiatico si diffondono in Asia Pacifico e trascinano altri paesi verso la recessione. Se c’è un paese che dipende dal benessere della Cina, questo è proprio l’Australia con la sua forte dipendenza dalle risorse minerarie e naturali. E poiché la
domanda della Cina per questi beni si sta indebolendo, l’Australia viene spinta verso la recessione, esacerbata dal tanto atteso crollo del settore immobiliare, un mezzo decennio dopo il resto del mondo sviluppato.

5. Basilea III e il quadro normativo obbligano alla nazionalizzazione 50 banche europee
All’inizio del 2012, la pressione sul sistema bancario europeo aumenterà, mentre nuovi fabbisogni di capitale e la pressione normativa obbligheranno le banche ad un repentino deleveraging. Questo porta ad una svendita delle immobilizzazioni finanziarie, vista la scarsità di compratori sul mercato. Un congelamento totale delle forze di mercato interbancarie europee genera una corsa alle banche da parte dei risparmiatori preoccupati, che non hanno fiducia nelle garanzie sui depositi degli stati sovrani insolventi. Oltre 50 banche sono finite nel bilancio del governo mentre alcune banche commerciali meno note hanno cessato di esistere.

6. Svezia e Norvegia diventano i nuovi rifugi sicuri al posto della Svizzera
Come abbiamo visto per la Svizzera, diventare un porto sicuro in un mondo di banche centrali in svalutazione presenta un certo numero di rischi per l’economia di un paese. I mercati di capitale di questi due paesi sono notevolmente più piccoli rispetto a quello svizzero, ma gli svizzeri stanno
svalutando la loro moneta in maniera aggressiva e gli amministratori di fondi cercano nuovi rifugi sicuri per i capitali. La sicurezza delle obbligazioni governative dei due paesi è diventata abbastanza rinomata tanto da portare i tassi a 10 anni a oltre 100 punti base in meno rispetto ai classici Bund
tedeschi, ritenuti fino ad oggi i più sicuri.

7. La Banca Nazionale Svizzera vince e catapulta l’EURCHF a 1,50
La tenacia della Svizzera nel lottare contro la rivalutazione della propria moneta continuerà a portare buoni frutti nel 2012. Con i fondamentali svizzeri, in particolare quelli relativi alle esportazioni, in forte sofferenza nel 2012 rispetto alla precedente forza del CHF, la SNB e il governo adottano misure pesanti per evitare ulteriori danni collaterali, introducono estensioni ai programmi esistenti e persino tassi di interesse negativi per provocare una sufficiente fuga di capitale dal tradizionale rifugio della Svizzera, al fine di portare l’EURCHF a 1,50 per tutto l’anno.

8. USDCNY cresce del 10 percento a 7.00
Mentre i rendimenti marginali generati dalla costruzione di città fantasma di milioni di abitanti diminuiscono e gli esportatori devono fare i conti con margini bassissimi dovuti alla crescita del CNY, la Cina è sull’orlo della “recessione”, ossia il 5‐6 percento di crescita del PIL. I politici cinesi vengono
in soccorso degli esportatori consentendo al CNY di scendere rispetto al dollaro americano, sostenuto dal suo status di rifugio sicuro in una situazione di rallentamento della crescita globale e di continua crisi del debito sovrano della Eurozona, e portano la coppia a 7.00 con un incremento
del 10 percento.

9. Il Baltic Dry Index aumenta del 100 percento
Il minore prezzo del petrolio nel 2012 può portare ad un incremento del Baltic Dry Index in considerazione della diminuzione dei costi di esercizio. Si prevede un aumento dell’offerta di minerali ferrosi da parte di Brasile e Australia, con conseguente riduzione dei prezzi e quindi con una
maggiore domanda di importazione da parte della Cina per soddisfare la sua insaziabile produzione industriale. In combinazione con la linea di espansione monetaria, ciò comporta un forte innalzamento della domanda di minerali ferrosi.

10. I prezzi del grano raddoppieranno nel 2012
Il prezzo del grano CBOT raddoppierà nel 2012 dopo aver registrato il peggior rendimento dei raccolti nel 2011. Con 7 miliardi di persone sulla Terra e le macchine per stampare i soldi in funzione a pieno regime, si ripresenteranno purtroppo delle cattive condizioni climatiche in tutto il mondo
che renderanno la vita difficile alla produzione agricola. Il grano in particolare recupererà terreno mentre gli investitori speculativi, che hanno creato una delle più grandi short positions mai registrate, contribuiranno a riportare i prezzi ai livelli record del 2008.

Steen Jakobsen, Chief Economist in Saxo Bank, commenta:
“Le nostre folli profezie sono state preparate per incoraggiare gli investitori a pensare fuori dagli schemi e a prepararsi ad eventi in grado di cambiare il mondo. L’esercizio di pensare fuori dagli schemi non è certo facile, ma non lo è nemmeno dover affrontare spiacevoli sorprese senza essersi preparati in maniera ragionevole.
“Qualora si avverassero alcune delle profezie fatte, il 2012 sarebbe un anno di tremendi cambiamenti. A noi piacerebbe essere smentiti, ma soltanto se questi pensieri negativi venissero sostituiti da qualcosa di meglio dell’attuale paradigma gestito dai governi e dalle banche centrali”.